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Contratti di sviluppo
Cos'è I Contratti di sviluppo sono programmi d'investimento di grandi dimensioni rivolti a imprese che intendono realizzare progetti strategici per lo sviluppo economico territoriale. Lo strumento, disciplinato dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (articolo 1, commi da 85 a 87), consente l'accesso a agevolazioni per investimenti significativi in vari settori dell'economia. A chi si rivolge I Contratti di sviluppo si rivolgono a imprese di qualsiasi dimensione (piccole, medie e grandi) che realizzano investimenti di rilevante dimensione economica. Possono accedere anche comuni rientranti nelle aree interne del Paese. Come funziona Lo strumento prevede diverse modalità di agevolazione a seconda del tipo di investimento e del settore. Sono disponibili sportelli specifici dedicati a filiere strategiche quali: Net Zero, Rinnovabili e Batterie; Semiconduttori; Automotive; Agroalimentare; Turismo; e altri settori di interesse strategico. Gli investimenti possono riguardare ricerca e sviluppo, realizzazione di nuovi impianti, ampliamento della capacità produttiva, trasformazione dei processi produttivi verso la sostenibilità energetica. L'intensità dell'aiuto varia a seconda della dimensione dell'impresa e della localizzazione geografica, con maggiorazioni per piccole e medie imprese. Come presentare la domanda Le domande di agevolazione devono essere presentate accedendo alla piattaforma predisposta da Invitalia, l'agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa. Per specifiche modalità operative e documentazione richiesta, si rinvia alla sezione dedicata su www.invitalia.it e alle circolari direttoriali attuative. A chi si rivolge Possono accedere ai Contratti di sviluppo imprese di qualsiasi dimensione (piccole, medie e grandi) che realizzano investimenti di rilevante dimensione economica. Sono ammissibili anche comuni rientranti nelle aree interne del Paese. Per specifici sportelli settoriali possono essere previsti requisiti aggiuntivi relativi al settore di attività. Come presentare la domanda Le domande di agevolazione devono essere presentate accedendo alla piattaforma predisposta da Invitalia (Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.). Le disposizioni normative si applicano alle domande presentate successivamente alla pubblicazione dei decreti attuativi. Su richiesta dell'impresa, l'applicazione può essere estesa anche alle domande già presentate.
- Programmi di grandi dimensioni per investimenti strategici in settori chiave
- Intensità aiuto fino al 35% per zone 'a' della Carta aiuti regionali, con maggiorazioni per PMI
- Sportelli dedicati per Net Zero, Rinnovabili, Batterie, Semiconduttori, Automotive e altre filiere
Contratti di sviluppo - Nuovo sportello semiconduttori
Cos'è Il nuovo sportello per la presentazione di domande a valere sullo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo è dedicato allo sviluppo della filiera nazionale dei semiconduttori. A chi si rivolge Lo strumento si rivolge alle imprese operanti nel settore dei semiconduttori su tutto il territorio nazionale. Forma di agevolazione Contributo a fondo perduto e/o prestito/anticipo rimborsabile. Settori ammessi Agroalimentare, Artigianato, Chimica e Farmaceutica, Cultura, Elettronica, ICT, Metallurgia, Ristorazione, Servizi di trasporto, Edilizia, Fornitura Energia Acqua e gestione Rifiuti, Meccanica, Mobili Legno e Carta, Moda e Tessile, Salute, Turismo, Agricoltura silvicoltura e pesca, Alberghiero, Altri servizi, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Commercio. A chi si rivolge Imprese operanti nel settore dei semiconduttori su tutto il territorio nazionale. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate sul sito www.mimit.gov.it/it/incentivi/semiconduttori secondo le modalità indicate dallo sportello. Lo sportello è aperto dal 30 aprile 2024 e rimarrà attivo fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
- Finanziamento per lo sviluppo della filiera nazionale dei semiconduttori
- Contributo a fondo perduto e prestito agevolato
- Disponibile su tutto il territorio nazionale
Corporate Partners I
Cos'è Il Fondo Corporate Partners I è un fondo multi-comparto di Corporate Venture Capital che coinvolge le principali aziende italiane e internazionali per investire in startup rilevanti per il loro business. Con una dotazione di 300 milioni di euro, il fondo punta a fare da volano iniziale per lo sviluppo del Corporate Venture Capital, avvicinando l'ecosistema alle best practice europee e supportando la crescita delle migliori realtà early-growth italiane e internazionali. A chi si rivolge Il fondo è rivolto a Startup e PMI innovative italiane e internazionali che hanno validato la propria soluzione sul mercato e sono pronte a fare scale-up. Il fondo investe in realtà post-seed con ticket compresi tra 1 e 10 milioni di euro, modulati in base allo stadio del round e alle esigenze specifiche del piano di sviluppo. I 4 Comparti Il fondo è strutturato in quattro comparti tematici: - Industry Tech: Soluzioni innovative per industria e manifattura, incluse materiali, IoT e robotica - Service Tech: Soluzioni digitali per servizi finanziari, assicurativi e affini, con particolare enfasi su FinTech e InsurTech - Energy Tech: Focus su transizione energetica, mobilità elettrica e reti smart - Infra Tech: Tecnologie per infrastrutture, inclusi droni, IoT, AI e materiali innovativi Come funziona Il fondo partecipa a round dal Post-Seed fino al Series B. Gli investimenti sono modulati in base allo stadio del round e alle esigenze specifiche del piano di sviluppo. Il fondo favorisce sinergie fra startup in portafoglio e corporate limited partners, creando valore aggiunto oltre al capitale investito. A chi si rivolge Il Fondo Corporate Partners I investe in Startup e PMI innovative italiane e internazionali che hanno validato la propria soluzione sul mercato e sono pronte a fare scale-up. Il fondo partecipa a round dal Post-Seed fino al Series B. Come presentare la domanda Per candidarsi al fondo, è possibile presentare la propria candidatura tramite la piattaforma di pitch disponibile all'indirizzo https://pitch.cdpventurecapital.it.
- Fondo multi-comparto di Corporate Venture Capital con dotazione di 300 milioni di euro
- Investe in startup italiane e internazionali post-seed con ticket da 1 a 10 milioni di euro
- Quattro comparti tematici: Industry Tech, Service Tech, Energy Tech, Infra Tech
Credito d'imposta per incubatori e acceleratori certificati
Cos'è Il contributo, sotto forma di credito d'imposta, per incubatori e acceleratori certificati sostiene gli investimenti nel capitale di startup innovative in forma diretta o indiretta, tramite organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o altre società che investono prevalentemente in startup innovative. La misura è promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è gestita da Invitalia. La dotazione è di 1,8 milioni di euro all'anno. A chi si rivolge Il contributo è rivolto a incubatori e acceleratori certificati, regolarmente iscritti e attivi nella sezione speciale del registro delle imprese, non sottoposti a procedure concorsuali e privi di sanzioni interdittive. Come funziona Il credito d'imposta si applica nella misura dell'8% su investimenti fino a 500.000 euro per periodo d'imposta, a partire dal 2025. L'investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni. Come presentare la domanda È possibile presentare la domanda tramite PEC dalle 10:00 del 30 marzo 2026, fino a esaurimento delle risorse. A chi si rivolge Incubatori e acceleratori certificati, regolarmente iscritti e attivi nella sezione speciale del registro delle imprese, non sottoposti a procedure concorsuali e privi di sanzioni interdittive. Come presentare la domanda È possibile presentare la domanda tramite PEC dalle 10:00 del 30 marzo 2026, fino a esaurimento delle risorse.
- Credito d'imposta dell'8% su investimenti fino a 500.000 euro per periodo d'imposta
- Destinato a incubatori e acceleratori certificati
- Investimento deve essere mantenuto per almeno 3 anni
Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali
Cos'è Il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali è una misura di sostegno alle imprese che investono nella trasformazione tecnologica e digitale dei loro processi produttivi. È riconosciuto a tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. A chi si rivolge La misura è aperta a tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio italiano, senza limitazioni di forma giuridica o dimensione. Come funziona Il programma opera con un sistema di prenotazione delle risorse basato sull'ordine cronologico di presentazione delle comunicazioni. Le imprese devono seguire un processo in tre fasi: (1) comunicazione preventiva entro il 31 gennaio 2026 indicando gli investimenti previsti e il credito d'imposta richiesto; (2) conferma dell'acconto entro 30 giorni dalla comunicazione preventiva attestando il pagamento di almeno il 20% del costo dell'investimento; (3) comunicazione di completamento entro il 31 gennaio 2026 per investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025, o entro il 31 luglio 2026 per investimenti completati entro il 30 giugno 2026. Le risorse disponibili sono pari a 2,2 miliardi di euro per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, o fino al 30 giugno 2026 a condizione che entro il 31 dicembre 2025 sia versato un acconto di almeno il 20%. Come presentare la domanda Le comunicazioni devono essere presentate esclusivamente tramite il sistema telematico GSE (Piattaforma GSE) accessibile all'indirizzo areaclienti.gse.it, previa registrazione all'Area Clienti, utilizzando SPID. I moduli devono essere sottoscritti con firma elettronica qualificata dal Rappresentante Legale. Le comunicazioni sono acquisibili a decorrere dalle ore 14:00 del 17 giugno 2025. Nel caso di esaurimento delle risorse, le comunicazioni rimangono acquisite e le imprese potranno accedere al beneficio in caso di nuova disponibilità di fondi, rispettando sempre l'ordine cronologico di presentazione. A chi si rivolge La misura è rivolta a tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato italiano. Non sono specificate limitazioni di forma giuridica, dimensione aziendale o settore di attività. Come presentare la domanda Le imprese devono presentare le comunicazioni esclusivamente tramite la Piattaforma GSE (areaclienti.gse.it), accessibile previa registrazione all'Area Clienti e autenticazione SPID. I moduli compilati devono essere sottoscritti con firma elettronica qualificata rilasciata da un prestatore di servizi fiduciari accreditato AgID. Le comunicazioni preventive devono essere trasmesse entro il 31 gennaio 2026, seguite dalla comunicazione di conferma dell'acconto (almeno 20% del costo) entro 30 giorni, e dalla comunicazione di completamento nei termini stabiliti per la tipologia di investimento.
- Credito d'imposta fino al 50% per investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati fino a 2,5 milioni di euro
- Risorse disponibili per 2,2 miliardi di euro per investimenti 2025-2026
- Accesso a sportello: le risorse si prenotano per ordine cronologico di presentazione della comunicazione preventiva
Credito d'imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica
Cos'è Il credito d'imposta è una misura che sostiene la competitività delle imprese stimolando gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica (anche nell'ambito del paradigma 4.0 e dell'economia circolare), Design e ideazione estetica. A chi si rivolge Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale, e le imprese destinatarie di sanzioni interdittive. La fruizione del beneficio è subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Attività ammissibili e aliquote Ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: credito d'imposta pari al 20% fino al 31 dicembre 2022 (limite massimo annuale 4 milioni di euro); dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2031 pari al 10% (limite massimo annuale 5 milioni di euro). Innovazione tecnologica: credito d'imposta pari al 10% fino al 31 dicembre 2023 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 pari al 5% (limite massimo annuale 2 milioni di euro). Innovazione tecnologica 4.0 e green: credito d'imposta pari al 15% fino al 31 dicembre 2022 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 pari al 10% (limite massimo annuale 4 milioni di euro); dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 pari al 5% (limite massimo annuale 4 milioni di euro). Design e ideazione estetica: credito d'imposta pari al 10% fino al 31 dicembre 2023 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 pari al 5% (limite massimo annuale 2 milioni di euro). Come presentare la domanda A partire dal 18 maggio 2024, le richieste di compensazione vanno presentate esclusivamente tramite la piattaforma GSE con una funzionalità semplificata. L'utente, previa registrazione all'Area Clienti, accede all'applicazione "Transizione 4.0 – Accedi ai questionari" e compila il modulo selezionando la tipologia di investimento. I moduli devono essere sottoscritti con firma elettronica qualificata dal Rappresentante Legale, con certificato digitale in corso di validità rilasciato da un prestatore di servizi fiduciari accreditato AgID. È disponibile una guida per la compilazione dei moduli sulla piattaforma GSE. A chi si rivolge Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Escluse: imprese in liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale, e imprese destinatarie di sanzioni interdittive. Come presentare la domanda Presentare la richiesta di compensazione tramite la piattaforma GSE mediante la funzionalità semplificata (attiva dal 18 maggio 2024). Accedere come utente registrato all'Area Clienti GSE, selezionare la tipologia di investimento nell'applicazione "Transizione 4.0 – Accedi ai questionari" e compilare il modulo. Il modulo deve essere sottoscritto con firma elettronica qualificata dal Rappresentante Legale con certificato digitale in corso di validità rilasciato da prestatore accreditato AgID. Supporto disponibile tramite il portale Assistenza Clienti del GSE.
- Credito d'imposta fino al 20% per R&S e innovazione (fino al 31 dic 2022); dal 10% al 5% nei periodi successivi
- Limite massimo annuale: da 2 a 5 milioni di euro a seconda della tipologia di attività
- Rivolto a tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente dal settore e dalla dimensione
CrossConnect Accelerator
Cos'è CrossConnect è un programma di accelerazione dedicato alle startup innovative nel settore delle infrastrutture. Offre supporto, mentorship e finanziamenti per portare startup al livello successivo, con un focus su tecnologie, prodotti e servizi rivoluzionari rilevanti per il settore infrastrutturale italiano e internazionale. A chi si rivolge Il programma è rivolto a startup costituite in Italia o che desiderano aprire un'entità legale in Italia. Cerca visionari con desiderio di crescita, attitudine proattiva, team motivati con esperienza di spessore e progetti rilevanti per il settore delle infrastrutture. Come funziona Il programma segue una timeline strutturata: Call for applications (16 ottobre - 26 gennaio 2026), Selection Day (17 febbraio 2026), Kick-off (5 maggio 2026), Acceleration Program (5 maggio - 21 ottobre 2026) ed Expo Day (22 ottobre 2026). Le candidature sono valutate in ordine di arrivo fino a esaurimento dei fondi, con 18-20 startup in shortlist invitate al Selection Day. Benefici e supporto I benefici includono: workshops settimanali su sviluppo prodotto e POC, protezione dell'IP, investimento iniziale e follow-on fino a 500.000€ per le startup più promettenti, accesso a office space a Catania (e on-demand in Milano, Modena, Torino), mentorship del team, networking internazionale attraverso Plug and Play ed ELIS, opportunità di partnership con corporate partner (Eni, Saipem, Gruppo FS, Sonatrach, aQuantum), e connessioni con investitori venture capital, business angel ed esperti del settore. Come presentare la domanda Le candidature devono essere inviate durante il periodo di call for applications (16 ottobre - 26 gennaio 2026) tramite il form disponibile su https://crossconnect.it/it/apply-now/. Le candidature sono valutate in ordine di arrivo fino ad esaurimento dei fondi disponibili. A chi si rivolge Startup costituite in Italia o che desiderano aprire un'entità legale in Italia. Sono ricercati team con visione imprenditoriale, attitudine proattiva, capacità di realizzare idee, esperienza e background di spessore. I progetti devono presentare tecnologie, prodotti e servizi rivoluzionari rilevanti per il settore delle infrastrutture. Come presentare la domanda Invia la candidatura tramite il form online disponibile su https://crossconnect.it/it/apply-now/ durante il periodo di call for applications (16 ottobre - 26 gennaio 2026). Le candidature saranno analizzate in ordine di arrivo e valutate fino ad esaurimento dei fondi disponibili.
- Finanziamento iniziale + fino a 500.000€ follow-on per startup promettenti
- 6 mesi di accelerazione con workshops settimanali e mentorship
- Accesso a office space a Catania + network Plug and Play internazionale
Cultura Cresce
Cos'è "Cultura Cresce" è l'incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nelle filiere culturali e creative in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. È promosso e finanziato dal Ministero della Cultura ed è gestito da Invitalia. A chi si rivolge L'incentivo è rivolto a: - Imprese costituite da oltre 5 anni - Imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni - Imprese sociali e soggetti del Terzo Settore, costituiti da almeno 2 anni Cosa si può fare Le attività ammesse includono: - Ideazione, creazione o introduzione di prodotti o servizi innovativi - Produzione, sviluppo o diffusione di prodotti o iniziative culturali - Promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali Le agevolazioni L'incentivo prevede un mix di fondo perduto e finanziamento a tasso zero, oltre a servizi di tutoring a supporto delle imprese beneficiarie. A chi si rivolge Imprese costituite da oltre 5 anni, imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni, imprese sociali e soggetti del Terzo Settore costituiti da almeno 2 anni, operanti nelle filiere culturali e creative nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Come presentare la domanda Le domande possono essere inviate dal 10 dicembre 2025 attraverso l'area personale di Invitalia.
- Mix di fondo perduto e finanziamento a tasso zero per imprese culturali e creative
- Aperto a startup, PMI costituite e imprese sociali del Terzo Settore
- Geograficamente limitato al Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
Digital Transition
Cos'è Il Digital Transition Fund – PNRR è uno strumento finanziato con risorse dell'Unione Europea attraverso NextGeneration EU e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR Missione 4, Componente 2, Investimento 3.2). Dotato di 400 milioni di euro, il fondo mira a stimolare la crescita di un ecosistema di innovazione nei settori della transizione digitale tramite investimenti di venture capital. CDP Venture Capital attiva capitali privati con competenze in ambito Digital in tutte le fasi di sviluppo dell'impresa. A chi si rivolge Il fondo è rivolto a start-up con elevato potenziale di sviluppo, con particolare riguardo alle PMI delle filiere della transizione digitale che realizzano progetti innovativi. Sono incluse anche le start-up e PMI costituite tramite scissione societaria, cessione di azienda o ramo di azienda da parte di grande impresa, oppure costituite con investimento di grande impresa in ottica di venture building. Il fondo ammette anche imprese holding che controllino una delle imprese ammissibili e abbiano sede legale in uno Stato diverso dall'Italia, a condizione che svolgano effettivamente il proprio business o abbiano programmi di sviluppo in Italia, con la risorsa investita impiegata in Italia e la proprietà intellettuale sviluppata che deve restare in Italia. Non è requisito obbligatorio che l'impresa target si qualifichi come "start-up innovativa" o "PMI innovativa". Come funziona Gli investimenti del fondo sono concentrati su imprese/fondi target ad elevato potenziale di crescita, volti a favorire la transizione digitale e conformi agli orientamenti sull'applicazione del Principio DNSH (do not significant harm). Le operazioni riguardano investimenti negli ambiti dell'Intelligenza Artificiale, del cloud, dell'assistenza sanitaria, dell'Industria 4.0, della cybersicurezza, del fintech, della blockchain e della microelettronica, nonché altri ambiti della transizione digitale. Gli investimenti diretti sono realizzati mediante strumenti di equity e quasi-equity; le modalità tecniche (importo e tipologia di strumento) sono valutate caso per caso dal team di investimento. CDP Venture Capital può subordinare l'investimento al riconoscimento di diritti specifici quali diritti informativi o di governance. Gli investimenti indiretti avvengono mediante sottoscrizione di strumenti di "fondi target di terzi" gestiti da "gestori autorizzati". L'obiettivo è incentivare investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nell'ecosistema italiano delle start-up digitali, con sottoscrizione di convenzioni di finanziamento entro il 30 giugno 2026. Come presentare la domanda I soggetti interessati devono presentare il progetto e la documentazione a corredo inviandoli all'indirizzo digitaltransitionfund@cdpventurecapital.it. La documentazione richiesta è dettagliata nell'"Allegato 1 - Due Diligence Checklist, impresa target" (versione aggiornata a gennaio 2025), pubblicata sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e sul sito di CDP Venture Capital SGR. Per gli investimenti diretti e indiretti sono disponibili specifici Inviti a presentare proposte con le caratteristiche richieste delle imprese/fondi target e le modalità di presentazione. A chi si rivolge Il fondo è rivolto a start-up con elevato potenziale di sviluppo e PMI delle filiere della transizione digitale che realizzano progetti innovativi, incluse quelle costituite tramite scissione societaria o cessione di azienda da parte di grande impresa, nonché imprese holding che controllino una di queste imprese e abbiano programmi di sviluppo in Italia. Non è requisito obbligatorio la qualificazione come "start-up innovativa" o "PMI innovativa", purché il business corrisponda agli ambiti di interesse del fondo. Come presentare la domanda I soggetti interessati devono presentare il progetto e la documentazione a corredo, inviandoli all'indirizzo email digitaltransitionfund@cdpventurecapital.it. La documentazione richiesta è dettagliata nell'"Allegato 1 - Due Diligence Checklist, impresa target" (versione aggiornata a gennaio 2025), disponibile sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e sul sito di CDP Venture Capital SGR. Sono disponibili inviti specifici per investimenti diretti e indiretti con indicazioni dettagliate.
- 400 milioni di euro di dotazione da risorse PNRR/NextGeneration EU
- Investimenti in equity e quasi-equity in start-up e PMI della transizione digitale
- Ambiti strategici: AI, cloud, sanità, Industria 4.0, cybersicurezza, fintech, blockchain