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BandoChiuso · 10 giu 2026

Donne e Impresa 2026

Cos'è La Regione Lazio sostiene lo sviluppo delle PMI Femminili operanti nel territorio regionale attraverso l'Avviso "Donne e Impresa 2026". L'intervento prevede la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimento per lo sviluppo di nuove PMI femminili e l'ampliamento, la ristrutturazione o l'ammodernamento di quelle esistenti, anche mediante l'adozione di soluzioni digitali. A chi si rivolge L'intervento è destinato alle imprese che rientrano nei parametri dimensionali di PMI e sono imprese femminili, intese come: la lavoratrice autonoma donna; l'impresa individuale la cui titolare è una donna; la società cooperativa, la società di persone o lo studio associato in cui il numero di donne socie o associate rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale; la società di capitale le cui quote di partecipazione siano possedute in misura non inferiore ai due terzi da donne e da imprese femminili e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne. Le PMI femminili devono avere una sede operativa nel Lazio in cui si svolge l'attività imprenditoriale oggetto del progetto agevolato. Come funziona L'agevolazione è un contributo a fondo perduto riconosciuto a titolo di "de minimis" (Reg. (UE) 2023/2831) nella misura massima di 100.000 euro per singola PMI femminile. I costi ammissibili includono: (1) spese da rendicontare, per almeno 25.000 euro, per l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e applicativi software di ampia diffusione commerciale; (2) costi del personale e spese generali calcolati a forfait, in misura complessivamente pari al 20% delle spese da rendicontare. Il contributo riconoscibile sul totale dei costi ammissibili è compreso fra il 50% e il 70%. È inoltre riconoscibile un contributo pari a 4.954,80 euro per l'adozione di nuovi sistemi di Digital Commerce & Engagement. I progetti devono essere conclusi e rendicontati entro 9 mesi dalla data di Concessione. Alle PMI femminili la cui sede operativa è ubicata nell'area del Quarticciolo è riservata una parte della dotazione finanziaria, in misura pari a 300.000,00 euro. Come presentare la domanda Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente online mediante la piattaforma GeCoWEB Plus. Il Formulario è disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026. La domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 ed entro le ore 17:00 del 10 giugno 2026. L'avvio ad istruttoria dei progetti segue l'ordine decrescente dei punteggi, calcolati sulla base di criteri oggettivi: imprese di più recente costituzione, fatturato 2025, maggiore cofinanziamento rispetto al minimo richiesto, impresa giovanile, impresa impegnata nella sostenibilità ambientale. L'erogazione avviene in un'unica soluzione a fronte della rendicontazione delle spese sostenute. A chi si rivolge L'intervento è destinato alle PMI femminili (lavoratrice autonoma donna, impresa individuale con titolare donna, società cooperativa o di persone con almeno il 60% di donne socie, società di capitale con almeno due terzi delle quote possedute da donne e almeno due terzi degli organi di amministrazione costituiti da donne) che hanno una sede operativa nel Lazio in cui svolgono l'attività imprenditoriale oggetto del progetto agevolato e possiedono i requisiti per contrarre con la Pubblica Amministrazione. A ciascuna PMI femminile può essere finanziato un unico progetto. Come presentare la domanda Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente online mediante la piattaforma GeCoWEB Plus. Il formulario è disponibile a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026. La domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 ed entro le ore 17:00 del 10 giugno 2026. Sono richiesti documenti comprovanti i costi sostenuti per la realizzazione del progetto.

  • Contributo a fondo perduto fino a 100.000 euro per PMI femminili
  • Finanziamento del 50-70% dei costi ammissibili per investimenti in impianti, macchinari e digital
  • Riservati 300.000 euro per PMI femminili ubicate nell'area del Quarticciolo
25.000 € – 100.000 €female entrepreneurship
BandoChiuso · 15 giu 2026

PR FESR 21-27 PRE.SI. Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale

Cos'è Il bando PRE.SI. agisce "a monte" della produzione dei rifiuti, incentivando la transizione verde dei processi produttivi e dei modelli di consumo, garantendo lo sviluppo di tecnologie pulite. Rientra nel PR FESR 2021-2027, Priorità II (Transizione ecologica e resilienza), Obiettivo specifico RSO2.6 (Economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse). A chi si rivolge Beneficiari sono piccole e medie imprese (PMI) e soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come funziona Il bando promuove interventi finalizzati a ridurre la quantità di rifiuti prodotti e mitigare gli impatti negativi sull'ambiente e sulla salute umana, attraverso: sviluppo di reti del riutilizzo e centri del riuso; riduzione degli scarti nei processi produttivi in ottica di simbiosi industriale; interventi di manutenzione, riparazione o rigenerazione dei beni; promozione di tecnologie e pratiche di riduzione dello spreco alimentare; creazione di filiere di produzione/utilizzo dei sottoprodotti; riduzione della pericolosità dei rifiuti. Gli interventi ammissibili includono allungamento ciclo di vita, riduzione di materie prime, sostituzione con rifiuti/sottoprodotti, riduzione imballaggi pericolosi, prevenzione rifiuti alimentari, riduzione imballaggi monouso, e realizzazione di centri del riuso. Come presentare la domanda Le domande possono essere presentate dalle ore 12.00 del 13/04/2026 fino alle ore 12.00 del 15/06/2026 tramite la piattaforma FINDOM all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande. Il documento della domanda, generato dal sistema informatico, deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da un soggetto delegato e caricato telematicamente insieme agli allegati obbligatori. Per assistenza tecnica contattare CSI al 011 0824407 o compilare l'apposito Form Assistenza. A chi si rivolge Piccole e medie imprese (PMI) e soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come presentare la domanda Le domande sono presentate tramite piattaforma FINDOM (https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande) dalle ore 12.00 del 13/04/2026 al 15/06/2026. Il modulo generato dal sistema deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o suo delegato e caricato con gli allegati obbligatori. Assistenza tecnica disponibile presso CSI (011 0824407) o Form Assistenza per FINDOM.

  • Contributo a fondo perduto fino all'85% della spesa ammissibile
  • Rivolto a PMI e enti del Terzo settore iscritti al REA
  • Interventi di prevenzione rifiuti e simbiosi industriale
circular economywaste management
Bando23 giu 2026

Sviluppo competenze

Cos'è Sviluppo Competenze è un regime di aiuto destinato alle PMI localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per l'acquisizione di servizi finalizzati allo sviluppo e all'accrescimento delle competenze del relativo personale dipendente, anche in un'ottica di rafforzamento delle filiere di appartenenza. L'obiettivo è consentire loro di affrontare le sfide e cogliere le opportunità connesse all'innovazione tecnologica e alla transizione verde e digitale. La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è di 50 milioni di euro a valere sul Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027. A chi si rivolge Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che alla data di presentazione della domanda siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria, non sottoposte a procedure concorsuali, e in possesso di almeno un bilancio approvato e depositato presso il Registro delle imprese. Una quota pari al 40% delle risorse è destinata al sostegno delle imprese operanti nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell'arredamento. Cosa finanzia Sono ammissibili iniziative finalizzate all'acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o consolidare le competenze del personale dipendente nell'ambito delle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde delle imprese. I percorsi di formazione devono prevedere costi ammissibili non inferiori a 10 mila euro e non superiori a 60 mila euro (per progetti integrati sovraregionali, questi limiti si riferiscono al singolo beneficiario partecipante). Le iniziative di formazione possono essere presentate anche nell'ambito di progetti integrati sovraregionali con un massimo di 10 imprese partecipanti. Come presentare la domanda A partire dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 e fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026, le PMI possono presentare le domande di agevolazione esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nel sito web del Soggetto gestore (www.invitalia.it). Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria, con valutazione delle domande in ordine decrescente secondo i criteri indicati nel decreto ministeriale 4 settembre 2025. Per chiarimenti contattare il Soggetto gestore tramite la sezione dedicata sul sito Invitalia. A chi si rivolge Micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese, nel pieno esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria, non sottoposte a procedure concorsuali, in possesso di almeno un bilancio approvato e depositato, in regola con la restituzione di somme dovute, non operanti nei settori esclusi dal Regolamento (UE) 2021/1058, e in regola con gli obblighi previsti dal decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39. Come presentare la domanda Le domande possono essere presentate dal 21 aprile 2026 al 23 giugno 2026 tramite la procedura informatica disponibile sul sito web di Invitalia (www.invitalia.it). La presentazione deve avvenire esclusivamente attraverso questa piattaforma. Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria, con valutazione secondo i criteri indicati nel decreto ministeriale 4 settembre 2025.

  • Finanziamento del 50% delle spese ammissibili di formazione (70% per micro e piccole imprese, 60% per medie in progetti integrati)
  • Costi ammissibili tra 10 mila e 60 mila euro per impresa
  • Rivolta a PMI nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia
10.000 € – 60.000 €digital transformationgreen transition
Bando23 giu 2026

Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi

Cos'è L'incentivo "Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi" favorisce la crescita competitiva delle imprese nelle regioni del Mezzogiorno attraverso l'acquisto di servizi di formazione. Promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è gestito da Invitalia ed è finanziato dal Programma Nazionale "Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027", Azione 1.4.1. La dotazione totale è di 50 milioni di euro. A chi si rivolge Si rivolge alle piccole e medie imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le domande possono essere presentate anche nell'ambito di progetti integrati sovraregionali, secondo i requisiti previsti dal Decreto ministeriale 4 settembre 2025 e dal Decreto direttoriale 26 gennaio 2026. Cosa si può fare I contributi finanziano prestazioni specialistiche per attività di formazione del personale dipendente delle Pmi, con l'obiettivo di accrescere le competenze in tema di innovazione tecnologica e transizione verde e digitale. Le agevolazioni Il contributo, concesso nel rispetto del regolamento de minimis, copre il 50% delle spese ammissibili. Per i progetti integrati sovraregionali è prevista una maggiorazione del 20% per micro e piccole imprese e del 10% per le medie imprese. A chi si rivolge Piccole e medie imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa ministeriale, incluse quelle partecipanti a progetti integrati sovraregionali. Come presentare la domanda È possibile presentare la domanda dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 alle ore 12:00 del 23 giugno 2026 attraverso l'area personale di Invitalia. A partire dalle ore 12:00 del 14/04/2026 sarà possibile registrare l'impresa richiedente e indicare un eventuale delegato nella sezione "Anagrafica e deleghe".

  • Copertura del 50% delle spese ammissibili per formazione specialistica
  • Destinato a PMI nel Mezzogiorno (7 regioni del Sud Italia)
  • Incentivi maggiorati (20% micro/piccole, 10% medie) per progetti sovraregionali
green transitiondigital transformation
Bando10 set 2026

PR FESR 21-27 Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio

Cos'è Il Bando ha l'obiettivo di rilanciare la propensione agli investimenti del sistema produttivo, attraverso l'attrazione e lo sviluppo di nuovi investimenti idonei ad agire da volano per il consolidamento del tessuto imprenditoriale locale e il sostegno a tutte le filiere produttive. Potranno essere sostenuti interventi per la promozione di investimenti produttivi e di riconversione industriale, nonché per la riqualificazione e riconversione di aree industriali dismesse. A chi si rivolge Il bando è rivolto a PMI e imprese a media capitalizzazione con un processo produttivo di tipo industriale o logistico attivo, che si configurino come: (a) imprese non ancora attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento in Piemonte; (b) imprese presenti in passato in Piemonte, che intendono reinsediarsi mediante un nuovo investimento; (c) imprese già attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento iniziale sul territorio regionale. Come funziona Il Bando A incentiva gli investimenti attraverso finanziamenti agevolati (fino al 100% del valore del progetto con risorse PR FESR pari al 70% a tasso zero e risorse bancarie per il rimanente 30%) e, solo per le PMI, un contributo a fondo perduto calcolato sulla base dell'ESL disponibile nei limiti previsti. L'importo minimo dei costi ammissibili varia da €150.000 (micro e piccole imprese) a €750.000 (imprese a media capitalizzazione). L'importo massimo è fissato a €3.000.000,00 (IVA esclusa). Obbligatorio un incremento occupazionale minimo: 1 ULA per le micro, 2 per le piccole, 3 per le medie, 5 per le imprese a media capitalizzazione. Il Bando B, riservato alle PMI, supporta l'incremento occupazionale determinato dai progetti finanziati dal Bando A, con un importo complessivo non superiore a €200.000,00 in regime "de minimis", calcolato in riferimento alle assunzioni collegate con facoltà di richiedere sino a €25.000,00 per ciascuna ULA incrementale. Il livello occupazionale raggiunto dovrà essere mantenuto per almeno 36 mesi successivi alla ricezione della sovvenzione. Come presentare la domanda Le domande potranno essere presentate dalle ore 9.00 del 3 febbraio 2026 alle ore 12.00 del 10 settembre 2026 tramite accesso alla procedura informatizzata all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande. Il documento contenente il testo della domanda, generato dal sistema informatico, dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante e caricato telematicamente insieme agli allegati obbligatori. Per assistenza tecnica è possibile contattare CSI al numero 011 0824407 o utilizzare l'apposito Form Assistenza. A chi si rivolge PMI e imprese a media capitalizzazione con un processo produttivo di tipo industriale o logistico attivo. Sono ammissibili imprese non ancora attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento, imprese piemontesi che intendono reinsediarsi, o imprese già attive che intendono realizzare un nuovo investimento funzionalmente diverso da quello esistente. Obbligatorio un incremento occupazionale minimo differenziato per dimensione d'impresa: 1 ULA per micro, 2 per piccole, 3 per medie, 5 per imprese a media capitalizzazione. Come presentare la domanda Le domande si presentano tramite la piattaforma informatizzata all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande dalle ore 9.00 del 3 febbraio 2026 alle ore 12.00 del 10 settembre 2026. Il modulo telematico compilato deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto delegato e caricato con tutti gli allegati obbligatori indicati nel bando. Per assistenza tecnica: CSI 011 0824407 o Form Assistenza FINDOM.

  • Finanziamento fino al 100% dei costi ammissibili con 70% a tasso zero
  • Contributo a fondo perduto fino a €200.000 per PMI (Bando B)
  • Incremento occupazionale minimo obbligatorio: da 1 a 5 ULA secondo dimensione
150.000 € – 3.000.000 €industrial manufacturinglogistics
Bando15 set 2026

PR FESR 21-27 RI.TECH. Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio

Cos'è La misura intende agevolare iniziative volte a incrementare il riciclaggio dei rifiuti, valorizzando in particolare le materie prime critiche. Tali interventi sono previsti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e di bonifica delle aree inquinate (PRUBAI). Si tratta di un contributo in conto capitale a fondo perduto con un'intensità massima del 90% della spesa ammissibile. A chi si rivolge La misura è rivolta a piccole e medie imprese (PMI) e soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come funziona Sono ammissibili a finanziamento interventi di ampliamento o adeguamento delle seguenti tipologie di impianti: trattamento della frazione organica (digestori anaerobici, impianti di compostaggio, impianti integrati digestione anaerobico/compostaggio, anche con focus sul trattamento delle bioplastiche), dei rifiuti ingombranti, dei tessili, delle plastiche; riciclaggio di rifiuti speciali (plastiche miste, pile e batterie, car fluff, fanghi di depurazione, pneumatici, tessili); preparazione per il riutilizzo di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori; trattamento preliminare dei RAEE finalizzato al riciclaggio delle materie prime critiche; riciclaggio di RAEE e materie prime critiche presenti in rifiuti decadenti dal trattamento di RAEE. Come presentare la domanda Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del giorno 02/02/2026 e fino alle ore 12.00 del giorno 15/09/2026, tramite accesso alla procedura informatizzata sulla piattaforma FINDOM. Il documento della domanda, generato dal sistema informatico a conclusione della compilazione, dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o dal soggetto delegato e caricato telematicamente insieme ai relativi allegati obbligatori sul sistema informatico di presentazione delle domande. A chi si rivolge Piccole e medie imprese (PMI) e soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate tramite piattaforma FINDOM dalle ore 9.00 del 02/02/2026 alle ore 12.00 del 15/09/2026. Il documento della domanda, generato dal sistema informatico, deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o soggetto delegato e caricato telematicamente insieme agli allegati obbligatori. Per assistenza tecnica contattare CSI al 011 0824407 o utilizzare l'apposito Form Assistenza.

  • Contributo a fondo perduto fino al 90% della spesa ammissibile per tecnologie di riciclaggio e recupero materie prime critiche
  • Importo minimo €45.000 e massimo €297.000 per beneficiario (spesa ammissibile da €50.000 a €330.000)
  • Rivolto a PMI e enti del Terzo settore classificabili come PMI operanti nel settore rifiuti e riciclaggio
45.000 € – 297.000 €circular economywaste management
Bando12 nov 2026

Bando Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni 2026

Cos'è Il bando regionale Nuova Impresa - Piccoli Comuni e Frazioni 2026 sostiene l'avvio di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli Comuni lombardi (con popolazione pari o inferiore a 3 mila abitanti) e nelle frazioni di tutti i Comuni della Lombardia. L'obiettivo è evitare lo spopolamento e l'abbandono dei residenti in queste aree. A chi si rivolge Possono partecipare le nuove imprese attive dal 1 giugno 2025 oppure le imprese che hanno aperto una nuova unità locale di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli Comuni e nelle frazioni della Lombardia, che ne erano sprovvisti da almeno sei mesi. Come funziona La misura prevede la concessione di un contributo a fondo perduto fino all'80 percento della spesa ammissibile per un importo massimo di 40 mila euro. Il budget di spesa è composto da spese in conto capitale e di parte corrente, queste ultime non oltre il 20 percento del costo totale del progetto (investimento minimo di 3 mila euro). Possono essere presentate anche domande di contributo che prevedano solo spese in conto capitale. Sono ammissibili esclusivamente le spese per l'avvio della nuova attività (impresa o unità locale) sostenute dopo il 1 giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026. Come presentare la domanda Le domande di partecipazione devono essere presentate sulla piattaforma Bandi e Servizi entro il 12 novembre 2026 alle ore 16:00. A chi si rivolge Nuove imprese attive dal 1 giugno 2025 o imprese che hanno aperto una nuova unità locale di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in piccoli Comuni lombardi (popolazione ≤ 3.000 abitanti) e frazioni di Comuni della Lombardia, sprovvisti di tale attività da almeno sei mesi. Come presentare la domanda Le domande di partecipazione devono essere presentate sulla piattaforma Bandi e Servizi entro il 12 novembre 2026 alle ore 16:00.

  • Contributo a fondo perduto fino all'80% della spesa ammissibile, massimo 40 mila euro
  • Per nuove attività di commercio al dettaglio alimentari in piccoli Comuni (≤3.000 abitanti) e frazioni lombarde
  • Investimento minimo 3 mila euro; spese correnti max 20% del totale
3000 € – 40.000 €retailfood commerce
Acceleratore16 nov 2026

Financial Support To Startups Open Call 2026

Cos'è EIT Urban Mobility ha progettato questo bando per rafforzare la capacità dell'Europa di innovare e affrontare le sfide urgenti della mobilità urbana. L'iniziativa fornisce sostegno finanziario fino a €2,5 milioni per società, per startup che sviluppano soluzioni di mobilità rivoluzionarie. Il bando mira ad accelerare la transizione verso una mobilità sostenibile nelle città, supportando lo sviluppo di soluzioni ad alto impatto che riducono la congestione, abbassano le emissioni di carbonio, migliorano la sicurezza e l'accessibilità. A chi si rivolge Questo bando è aperto a startup che sono già impegnate in una fase di raccolta di fondi in corso (round pre-seed/seed o Series A). Le entità legali devono essere stabilite negli Stati membri dell'Unione europea e/o in paesi terzi associati a Horizon Europe. EIT Urban Mobility non sarà lead investor e partecipa a fianco di venture capital o altri investitori privati, favorendo opportunità di co-investimento. I candidati devono avere una pre-money valuation che non superi €50 milioni, possedere un prototipo, pilot o Minimum Viable Product (MVP), e i fondatori/team esecutivo devono detenere congiuntamente più del 40% del capitale della società. Come funziona Il bando si concentra su cinque settori in cui l'Europa ha il potenziale di innovare e creare impatto: logistica urbana, mobilità condivisa e trasporto pubblico, gestione dei dati di mobilità, elettrificazione dei trasporti e carburanti alternativi, salute e mobilità. Le proposte possono mirare a uno o più di questi settori, in particolare dove esistono chiare sinergie tra di loro. EIT Urban Mobility è impegnata nel promuovere un ecosistema di innovazione più equo, diversificato e inclusivo; le proposte con team diversificati e strategie chiare per l'innovazione inclusiva saranno valutate positivamente. Come presentare la domanda Il processo è aperto con molteplici scadenze nel 2026: Cut off 1 – 23 febbraio 2026, Cut off 2 – 18 maggio 2026, Cut off 3 – 31 agosto 2026, Cut off 4 – 16 novembre 2026. I candidati non possono candidarsi a tre cut-off consecutivi; dopo aver presentato una domanda a due cut-off consecutivi, devono saltare almeno il successivo prima di candidarsi di nuovo. Per ulteriori informazioni consultare il Call Manual disponibile sul sito di EIT Urban Mobility. A chi si rivolge Startup già impegnate in una fase attiva di raccolta fondi (round pre-seed/seed o Series A) con innovazioni che mirano al mercato della mobilità urbana. Entità legali stabilite negli Stati membri dell'Unione europea o in paesi terzi associati a Horizon Europe. Pre-money valuation non superiore a €50 milioni. Possesso di un prototipo, pilot o MVP. Fondatori/team esecutivo che detengono congiuntamente più del 40% del capitale della società. Non attualmente parte del portafoglio azionario di EIT Urban Mobility. Come presentare la domanda Il processo di candidatura è aperto con molteplici cut-off nel 2026 e negli anni successivi (consultare il Call Manual per le date di cut-off nel 2027 e 2028). I candidati devono verificare i criteri di ammissibilità obbligatoria, non possono candidarsi a tre cut-off consecutivi, e dopo due candidature consecutive devono saltare almeno il successivo cut-off prima di ripresentare una domanda. Per ulteriori informazioni e il modulo di candidatura, consultare il sito di EIT Urban Mobility.

  • Finanziamento fino a €2,5 milioni per startup di mobilità urbana
  • Bandi aperti con 4 scadenze nel 2026 (23 feb, 18 mag, 31 ago, 16 nov)
  • Target: startup pre-seed, seed e Series A già in raccolta fondi
fino a 2.500.000 €urban mobilitysustainable transport
BandoSportello aperto

Acchiappa Talenti: incentivi alle imprese per l'inserimento lavorativo di giovani e adulti

Cos'è L'Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica ha approvato un nuovo avviso pubblico a valere sul PR FSE+ Lazio per promuovere un'azione rafforzata di attivazione e inserimento nel mercato del lavoro, rivolta a soggetti disoccupati o inoccupati. L'avviso eroga incentivi all'occupazione alle imprese attive nei settori dei servizi e dell'industria che effettuano assunzioni con contratto di lavoro subordinato, a tempo indeterminato o a tempo determinato. A chi si rivolge Sono beneficiarie degli incentivi le imprese attive nei settori dei servizi e dell'industria. L'avviso è articolato in tre macro ambiti: - Incentivo A (Giovani): persone fino a 35 anni, disoccupate o inoccupate, residenti o domiciliate nel Lazio, con almeno diploma di Laurea triennale o Tecnico Superiore. - Incentivo B (Rientro nel Lazio): disoccupati/e o inoccupati/e residenti fuori dal Lazio che hanno conseguito in un Ateneo o ITS Academy del Lazio almeno una Laurea triennale o Tecnico Superiore. - Incentivo C (Alte professionalità): disoccupati/e e inoccupati/e in possesso di Laurea specialistica o titolo superiore, residenti nel Lazio o laureati presso Ateneo del Lazio. Come funziona Le imprese richiedenti devono possedere una sede operativa nel Lazio, essere regolarmente iscritte presso il registro delle imprese della CCIAA con stato attivo, essere in regola con norme contributive e previdenziali, garantire trattamenti non inferiori ai CCNL, essere in regola con la normativa sulla sicurezza del lavoro e sulla legge 68/99 sui disabili. Non devono aver effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti l'assunzione incentivata. Come presentare la domanda Le domande di incentivo devono essere presentate attraverso la procedura telematica accessibile dal sito https://sicer.regione.lazio.it/sigem-gestione-21-27/, utilizzando il sistema pubblico SPID. Le domande sono accolte a sportello a partire dalle ore 10:30 di mercoledì 1° ottobre 2025 e fino alle ore 17:00 di mercoledì 30 settembre 2026 (scadenza prorogata). Verranno istruite in ordine cronologico in base a finestre mensili ogni 30 giorni. Ciascuna impresa può presentare un massimo di 15 nuove assunzioni (Grandi Imprese) o 10 nuove assunzioni (PMI). A chi si rivolge Imprese attive nei settori dei servizi e dell'industria, regolarmente iscritte presso la CCIAA con stato attivo, in regola con norme contributive, previdenziali e di sicurezza del lavoro, che non abbiano effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti l'assunzione incentivata. I candidati devono essere disoccupati/i o inoccupati/i, con specifici requisiti di titolo di studio e residenza a seconda della tipologia di incentivo (A, B o C). Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate attraverso la procedura telematica SiGeM accessibile da https://sicer.regione.lazio.it/sigem-gestione-21-27/ utilizzando autenticazione SPID. Le domande sono accolte a sportello dalle ore 10:30 di mercoledì 1° ottobre 2025 fino alle ore 17:00 di mercoledì 30 settembre 2026, secondo finestre mensili valutate in ordine cronologico. Ogni impresa può presentare fino a 15 assunzioni (Grandi Imprese) o 10 assunzioni (PMI) per ciclo di valutazione.

  • Incentivi all'occupazione per assunzioni a tempo indeterminato o determinato nel Lazio
  • Tre tipologie di beneficiarie: giovani under 35, rientri dal Lazio, alte professionalità
  • Sportello sempre aperto con finestre mensili: 1 ottobre 2025 - 30 settembre 2026
employmentlabor market activation